Per Valeria

Foto 📷 personale del quaderno del Sig. Sergio

Sono davvero onorata per tanta fiducia. Ho deciso di rendere questo omaggio al Sig. SERGIO, un gentiluomo che ho avuto il privilegio di incontrare qualche giorno fa.

Questa è la sua storia, la riporto fedelmente. Incoraggiata da Alice e da Moon, le ringrazio entrambe..non è, tuttavia, farina del mio sacco.

Sono un ricoverato come tua zia. Ho quasi novantantuno anni.

Non sono ricoverati, si trovano in una RSA di alto sostegno e, come avrete modo di verificare, le loro teste funzionano a meraviglia, che Dio li benedica! La struttura che li ospita è un posto di eccellenza, ci tengo a specificarlo, per quanto anche in questi posti non si possa arrivare, nonostante il grande impegno di chi ci lavora, a soddisfare ogni loro esigenza completamente.

Ho molto da raccontare….

Con me ho anche mia moglie CLARA da sessantacinque anni!

Voglio raccontare alcuni avvenimenti che mi sono accaduti.

Riguardo la prevedelescenza, penso che siano quei casi di prevedere fatti ed avvenimenti.

Ho notato che anche a te sono successi. Uno dei miei 3 lo voglio descrivere.

Terminati i miei studi (terzo Avviamento al lavoro di tipo industriale) nel 1946 era un diploma….

Nello stesso anno fui assunto da una ditta che costruiva macchine TELESCRIVENTI. In 3 anni sono state costruite 60 macchine, che le acquistò L’ITALCABLE.

Ma poi la ditta fallì per il motivo di esportazione.

Così 60 operai e 20 impiegati furono senza lavoro!

Io avevo 20 anni e feci tanti mestieri, prima di vincere un Concorso da Operaio aggiustatore – x 5 posti a Roma, in Ferrovia dello Stato.

Sono entrato nello stato che avevo 30 anni, sposato in attesa di Loredana…andato in pensione a 60 anni.

Con la qualifica di VERIFICATORE a Roma Termini – 19 anni – a core con i TRENI, in arrivo e in partenza.

10 anni li ho trascorsi nelle officine di Roma Porta Maggiore come operaio alla riparazione delle vetture ferme. Ho sempre preso a cuore il lavoro…Sono fuori tema…

Riparliamo del mio primo lavoro: essendo volenteroso mi affidarono la perforazione con le punte da TRAPANO, erano circa una TRENTINA – di varie misure – avevo preso tanta praticità a forare che il mio cervello si potesse concentrare a pensare ad altro, per esempio il gioco del PALLONE, che frequentavo.

Il Torino in quel momento era la squadra + forte di EUROPA. Ricordo la formazione:

BACICALUPO – BALLARIN – MAROSO – GREZAR – RIGAMONTI – CASTIGLIANO – OSSOLA – LOIK – MAZZOLA – GABBETTO.

Sentimenti – quinto. Era il 5 maggio 1949…alle ore 17,25 il mio cervello pensò alla squadra del TORINO, mi domandai: Il TORINO è andato in trasferta a LISBONA ma perse x 2 – 0 contro il BENFICA dove giocava il grande EUSEBIO.

Il ritorno in Italia come sarà? In auto, in treno oppure in AEREO. Salirono in più di 25 persone….e al ritorno non erano + VIVI!

Addetti ALL’AEROPORTO, giocatori, allenatore, credo che fosse il grande POZZO – TRIESTINO, dal polso rigido! GIORNALISTI ed Altri…In quel preciso momento in cui pensavo l’AEREO cadde dal cielo tempestoso andando ad urtare sul pennone della cima della CATTEDRALE di Superga. Tutti morti. Dopo circa un’ora staccai dal mio lavoro. Avevo fatto 2 ore di straordinario per anticipare la perforazione in alluminio. Chiudemmo l’officina con il guardiano e mi sono recato a casa. Stanco e affannato mi misi a letto.

Nel 1946 – dopo la guerra – 1939 – 1945 L’ITALIA era tutta da ricostruire, a malapena si era in possesso di una RADIO – che dava notizie ogni 24 ORE!

Mi sono alzato per andare al lavoro, nel prendere il mezzo di trasporto, sul tram della Stefer. A Roma Centocelle, dove abitavo con la mia famiglia vidi un signore con il CORRIERE dello Sport. Il giornale era aperto completamente e con sommo stupore lessi: TUTTA La squadra di Calcio del TORINO è morta per la caduta DELL’AEREO che li trasportava, compreso circa altre 20 persone. Erano le 17,25 del giorno 5 maggio 1949! L’AEREO urtò il pennone della CATTEDRALE di Superga. La tempesta e la nebbia impedirono la Visione. Ora fortunatamente esiste il RADAR. A quella vista mi domandai: ma io già lo sapevo….Ripensando che poche ore prima, alla stessa ora precisa, vi è stato questo triste avvenimento, sono caduto in un sedile della vettura, quasi svenuto!

Fu un lutto mondiale….

Tutto ciò è verità, non sono traveggole.

Mi possono credere le persone che hanno avuto altri avvenimenti.

Sono trascorsi quasi 73 anni ed ancora il ricordo è VIVO. AVEVO 17 anni. Ho ancora il giornale del CORRIERE dello Sport. Emaciato, ma ancora testimone della grande tragedia!

Qui mi fermo, al contrario del Sig. Sergio non ce la posso fare, devo riprendere fiato.

Mi ha preparato un quaderno, che egli stesso ha rilegato. Sono andata di corsa a prenderlo perché stava per terminare l’orario di visita. Per poco non sono rimasta dentro, lassù Qualcuno mi ama, ha fatto in modo che un’automobile uscisse dal cancello e con uno scatto felino sono uscita di corsa 🏃‍♀️ rantolando, non ho più il fisico né l’età per fare queste cose, ma vi rendete conto della genialità e di quale cervello glorioso stiamo parlando?

A me l’onore e l’onere di rendergli omaggio, onore e merito! 🫡

Foto 📷 personale del retro del quaderno, fabbricato e rilegato dal Sig. Sergio, di anni 91 😱

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

32 pensieri riguardo “Per Valeria

    1. Anche io gli auguro lunga vita!!
      La moglie sta molto male, parla solo con gli occhi e con un sorriso dolcissimo e lui sta male con i reni, fa la dialisi. Che Dio lo benedica! Ciao Mario, un caro saluto 👋 a te! ☺️🖐💫💥🙏

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  1. Valeria che testimonianza!!! Mi ha messo i brividi. Io ci credo perchè anche a me è capitato degli avvenimenti purtroppo nefasti. Ero ragazzina, e come mi sono resa conto che pensando certe cose talvolta si avveravano, ho cercato con tutta me stessa di allontanare certi pensieri. Sono curiosa di scoprire il seguito. E’ stato fortunato ad incontrarti il signor Sergio, chissà come si sentirà contento per sapersi ascoltato!!! Un abbraccione carissima ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

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    1. Un abbraccione a te carissima, io sono felice 😃 di aiutare il Sig. Sergio, sono situazioni molto particolari che sono capitate anche a me, mi hanno spaventata, non so spiegarmelo. Credo succeda alle persone dotate di parecchia sensibilità, questa è l’unica spiegazione plausibile. Mi è sembrato un segno dal Cielo e l’ho accolto.
      Ti abbraccio con tantissimo affetto!!!! ❤❤❤❤❤❤❤❤

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  2. Il signor Sergio ha vissuto gli anni della ricostruzione lavorando sodo e con passione, oggi cosa rara la passione del proprio lavoro. La tragedia del grande Toro, le prime grande aziende industriali, la comunicazione e il dialogo non mancava e ci si poteva confrontare e risolvere molte cose insieme. Questa testimonianza mi ha regalato brividi ed emozioni a non finire. Grazie Vale.

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    1. Grazie infinite a te, Massy, sono stata indecisa sul da farsi, poi ho lasciato da parte ogni indugio. Ha un Universo dentro di sé, è un uomo straordinario e sono felice di averlo conosciuto, sono molto contenta che la sua storia ti sia piaciuta. Ha regalato brividi ed emozioni anche a me. Grazie Massy.

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  3. Sono così felice che tu abbia accolto la sua richiesta. ❤️ Una testimonianza di vita che non può finire nel vuoto. ❤️ Sono curiosa di leggere il resto (perfetto scritto a puntate. Online, tutto insieme sarebbe un po’ difficile da leggere).

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    1. Sarebbe difficile e pesante perché una cosa che mi ha riferito è davvero tosta. Sentivo di volergli rendere questa gioia. Ho ascoltato te, in modo particolare e, lasciato da parte ogni indugio, ho preso i fogli e ho scritto, con non poca fatica. È un uomo incredibile, grazie cara Alice per avermi incoraggiata. Sono stata molto felice 😃 anche io ❤ lo merita! Ti voglio bene!! 🥰😍❤❤❤💫💥💥💥💢💯👋

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  4. la realtà di un vissuto che vale la pena di condividere per far capire come si svolgeva la vita di un tempo, ma non solo, questo testo ci dimostra anche l’affetto incontrastato verso quell’amore che non è mai venuto meno nella sua vita, all’epoca l’amore era davvero per sempre, non come oggi, che si rinnova di settimana in settimana.
    Sono testimonianze che scaldano il cuore e a noi di mezza età ci fanno sentire ancora giovani 😁😁😁😁
    Un caro abbraccio Valeria, buonanotte e buona giornata per domani…🤗🤗😊👍😉

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    1. Io so solo che sono felice 😃 di averlo conosciuto e sono convinta che gli incontri non avvengano mai per caso!
      Noi siamo ancora giovani!!
      Buonanotte, grazie, un caro abbraccio 🤗 e buona giornata per domani!!! 😊😉🤭😄😄😄👋

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  5. A Natale a mio padre 88enne (come il tuo) è stato regalato “il libro del nonno”, un enorme manualone dove poter scrivere pensieri, ricordi ed annotazioni varie.
    I nostri anziani hanno molto da raccontare, ma pochi che hanno la pazienza di ascoltarli. Il “libro del nonno” mio padre deve ancora iniziare a scriverlo, è un po’ “preoccupato” di scrivere le cose in modo corretto, ma ci sta pensando tutti i giorni.

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  6. Che regalo 🎁 magnifico, caro Andrea. Papà tiene tutto a mente, è da lui che ho ripreso questa memoria stratosferica ed ho pensato che fosse giusto e doveroso rendergli omaggio per tutte le cose davvero straordinarie che sta ancora facendo nella sua vita.
    Lui è schivo, non ha lavorato solo alle Poste, preferisco mantenere questo modo di procedere. Anche mamma è straordinaria, mi dispiace infinitamente per la tua, non sai quanto!
    Tu sei davvero un figlio egregio ed un amico che tengo in gran conto!!! Ciao Andrea.

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  7. Tutto questo mi fa pensare a quanto bisogno di ricevere calore, attenzione, ascolto debba avere il Sig. Sergio, e quanti altri “Sig Sergio” ci sono che non hanno avuto la fortuna di incontrare te, dolce Valy. ♥

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    1. Grazie, carissima Cate! Vorrei poter fare molto di più per ognuno di loro. Ad una signora ho comprato il materiale per disegnare, le avevano rubato tutto, ma come si può?
      ♥️

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    1. Grazie Stefano, sì, sono stata felice di ascoltarlo! Oggi avrei voluto tornare da loro, ma gli orari di visita sono scomodi e nei giorni di festa non si può andare, che assurdità. Non vedo l’ora di far vedere il post al Sig. Sergio.
      Gli porterò anche una stampa!
      Lui voleva far conoscere la sua storia, era l’unico modo che avevo per aiutarlo. Avrei voluto poter fare molto di più.
      Grazie, sei sempre tanto caro! 🤗🥰👌🖐💫👋

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  8. Ciao Valy🥀
    Hai fatto bene a condividere questa testimonianza di vita vissuta e potrebbe essere un nostro nonno e allora erano tempi duri per tutti c’era anche povertà e la guerra non ha risparmiato nessuno per cui quei tempi difficili si superavano meglio se erano arricchiti da un Amore forte condiviso ed infatti il protagonista il Signor Sergio vigila ancora sulla moglie con affetto . Leggerò il seguito della vicenda così avvincente e romanzata Grazie Valy e buon pomeriggio cara! 🙏🫂💝🥀

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    1. Ciao Desirè 🥀
      Ti ringrazio, sì erano tempi veramente duri, mio padre da piccolo aveva i tedeschi che giravano per casa, l’avevano occupata ed entrambi i miei genitori sono passati per la guerra, per non parlare dei nonni.
      Come hai giustamente detto tu.
      Il Sig. Sergio mi ha fatto una grandissima tenerezza, fa la dialisi tre volte a settimana eppure ha una mente così viva e lucida che mi ha impressionato. Di persona mi ha raccontato tante cose, tutte piuttosto drammatiche, ma una in modo particolare, non so se la racconterò. Cerco di rendergli omaggio, desiderava raccontare la sua storia!
      Vigila sulla moglie e sui figli!
      Ti ringrazio molto, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il racconto. Grazie Desirè, buon pomeriggio cara! 🙏🫂💝🥀

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