La ragazza delle retrovie

Nelle classi, si sa, ci sono sempre i protagonisti e le comparse, non dovrebbe essere così, ma succede, è anche normale che ognuno abbia le sue preferenze, siamo umani. Magari ci sarebbe modo e modo di esternarle, questo sì. Che poi non mi mancava nulla, ma nella nostra classe c’era la serie a e la b, tanto perché la nostra sezione era la E.

Riuscirà la nostra eroina a riguadagnare terreno? Ho sempre abitato lontano, ora mi sono allontanata ancora di più.

Io sono la ragazza delle retrovie, quella che non era intelligente o che, per meglio dire, era lenta nel processo intellettivo. C’era un tale, si definiva aristocratico del sapere, che lo sosteneva, aveva sempre parole così carine per me, tanto caro, davvero e pensava tante cose.

C’era un tipo della classe che secondo lui era malato. Beh l’aristocratico in questione decise che dovessi essere io la cura. Naturalmente però, non dovevo essere informata di nulla. Loro, gli altri, tutti loro, sapevano. Io che ero la parte in causa, non dovevo essere assolutamente informata di niente. Nella sua mente particolare, avrei dovuto perfino sentirmi lusingata da cotanta considerazione, se solo avessi saputo….

Un giorno pietosamente, molti anni dopo, per caso direi, venni a sapere la verità. Ci fu pure chi si risentì del fatto che fossi stata informata. Lo sapevano tutti tranne io e nel frattempo la scuola 🎒 era finita, ma certi segreti non andavano svelati, nemmeno si trattasse di uno dei segreti di Fatima.

Erano dei simpaticoni e dopo tutti questi anni non sono cambiati.

Ci si ritrova in chat e non appena entro in scena io, con un 👋 saluto collettivo, scende il gelo. 😱

L’orribile ragazza delle retrovie è ricomparsa? Chi l’ha invitata? Perché? Poteva l’amministratore aggiungere chiunque altro, tranne lei!

Certi schemi non cambiano mai. Eppure io respiro, mangio e bevo, dormo 😴 mi sembra una parola grossa. Sarà un contrappasso dantesco che mi porta a scontare i miei orrendi peccati? 😊 😈

Del resto sono sposata, ma non ho figli, che brutta malattia. Vedi è stata punita e fa la casalinga, non ha sfondato, non aveva ambizioni. Se tanto ci dà tanto, non si sarà nemmeno 🎓 👩‍🎓 📜 laureata e in caso contrario, la sua Laurea l’avrà di sicuro bruciata.

L’avevo detto io che era stupida. Una che si chiama Valeria poi, che brutto nome, un nome da maschio, avrete già capito di chi è la voce fuori campo. Che pazienza, che tristezza. Uno commette un errore, ammesso e non concesso che sia così e lo deve scontare a vita. Nemmeno avessi commesso un delitto. È stata subito applicata la condanna, senza processo e dire che nel nostro sistema giudiziario esiste la presunzione di innocenza.

La pena sarà di toglierle il saluto, non le rivolgerò la parola mai più perché io sono bella, buona e giusta e ho deciso così. L’udienza è tolta. Naturalmente si è levato un coro di sì. Ha ragione, se lo merita.

Perfino chi aveva adocchiato con decisione il suo ragazzo, era assolta da qualunque peccato. Perché doveva anche avere un bel ragazzo? Chi le aveva dato il permesso?

Loro erano sempre pronti ad accusare lei e ad assolvere se stessi, la maggioranza vince. Anche se il filosofo Eraclito sosteneva che uno possa avere ragione su cento, ma esiste sempre l’eccezione che conferma la regola.

Io dico che ognuno ha un suo punto di vista e il diritto alla sua versione dei fatti, purché se ne parli.

Ciascuno di noi sa fare qualcosa, ha un talento, il mio deve essere senz’altro quello di riuscire a sopravvivere. Quello sì che è un talento apotropaico, magico.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

14 pensieri riguardo “La ragazza delle retrovie

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