Che giornata malinconica

In questo periodo spesso mi fa compagnia una certa malinconia, non che il tempo di per sé rappresenti un grande aiuto, però reagisco, mi organizzo le giornate, preferibilmente esco, sono attiva quanto basta, non iperattiva, questo no, non è una buona soluzione.

Ognuno di noi custodisce una o più persone nel cuore e il loro ricordo ti assale all’improvviso e, se non stai attenta, rischia di sovrastarti, ma io non mi faccio sovrastare, non più, almeno ci provo. E’ bastato uno gnomo di quelli di Natale, eh sì, era già presente sullo scaffale, in buona compagnia, neanche fossimo a dieci giorni dalle feste, questione annosa ormai, è il caso di dirlo; a farmi tornare in mente una persona che da poco non c’è più, mi sembra ancora incredibile. Continuerà a mancarci, a farci male la sua prematura scomparsa, non voglio entrare troppo nei particolari. Insomma come si fa a capacitarsi di un accadimento simile, di una tragedia. Dicono che solo il tempo possa sanare le ferite, ma le persone non smettono mai di mancarci, anzi la mancanza è la più forte presenza che si possa sentire e allora come facciamo?

Dobbiamo essere forti e fare forza ai nostri cari, ma a volte ho come la sensazione di non avere più forza, ho accumulato troppa sofferenza negli ultimi anni, eppure tutto questo ancora non basta ad abbattere la mia carica di ottimismo, se anche dovessi trovarmi in riserva, credo che escogiterei in qualche modo la possibilità di fare un nuovo rifornimento. Non crediate sia facile, non lo è per niente.

Sapevamo, è vero, ma sapere ed accettare sono due cose ben diverse.

Il sapere, senza poter fare nulla peraltro, ti pone di fronte a tutta la tua impotenza, ma si deve andare avanti e percorrere il cammino fino in fondo. Quello che più mi spaventa è il dolore degli altri perché il mio, in qualche modo, ho imparato a gestirlo, ho dovuto imparare. La vita cambia all’improvviso e non ti avverte, non ti dà la possibilità di scegliere e allora devi trovare la forza di adeguarti senza farti annientare, più facile a dirsi che a farsi, specialmente quando sei una persona altamente sensibile ed io lo sono da sempre.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

3 pensieri riguardo “Che giornata malinconica

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