Le cose cambiano

Non ci posso credere, davvero sono stupefatta.

Venti minuti sono sufficienti per cambiare cinque anni della nostra vita. Cinque anni sono tanti, un lustro.

Poi chi non si pronuncia, chi non prende posizione, chi non si schiera, mi fa ancora più schifo. E nel frattempo ride a crepapelle. “Ridi, ridi, che mamma ha fatto i gnocchi”.

C’è chi è così pieno di sé, da non capire nemmeno il modo per cominciare un discorso.

D’accordo sono colpevole, lo ammetto. Sono arrivata in ritardo e non era la prima volta, ma non volevo mancare di rispetto a nessuno. Non dovrebbe succedere, ma capita di arrivare in ritardo.

Pensare che andare da un parrucchiere dovrebbe essere un relax, invece no. Si deve essere ripresi pure in questo contesto. Poi se uno è molto sgarbato con te, ti dice che non c’è nulla di personale, no infatti. Per carità, non prova alcun astio nei tuoi confronti, pensa se fosse stato astioso. E’ stato detto a me, in malo modo, nel peggiore dei modi possibili, davanti a tutte le clienti, un comportamento davvero molto professionale, dal momento che successivamente è stata chiamata in causa la professionalità. Poi cade dal pero e ci rimane male perché disdici l’appuntamento, almeno in questo sono stata corretta. Molte non si presentano e nemmeno telefonano, ma io sono da condannare. Gli sono usciti dalla bocca zuccherini e allora vorrà dire che i miei soldi li porterò a qualcun altro. I miei sono giudizi, peraltro non proficui, caspita all’improvviso quanta proprietà di linguaggio ha sfoderato, sarà farina del suo, del loro sacco o si saranno fatti consigliare dal coach?

Sì, perché per mettere ulteriormente a frutto la loro presunta professionalità, si è rivolto perfino ad un coach, minchia Signor Tenente.

Un parrucchiere che si rivolge ad un coach? Una cosa così buffa e assurda non l’ho mai sentita in vita mia, sì che di persone stravaganti, per usare un eufemismo, ne ho incontrate tante, ma proprio tante, vi assicuro. Va bene che non si finisce mai di imparare, ma non ho mai sentito nulla di più ridicolo.

Comunque, tornando al fattaccio in questione, mi sono scusata ripetutamente, è vero, lo riconosco. E’ una criticità del mio carattere. In questo periodo, in modo particolare, non riesco ad essere puntuale, però c’è modo e modo di dire le cose e contesto e contesto. Soprattutto c’è modo e modo di relazionarsi con le persone, specialmente quando lavori con una clientela.

Io sono quella che si rimette in discussione, che chiede scusa se sbaglia, ma a quanto pare gli altri non sanno dire scusa o grazie. Sono parole troppo difficili da pronunciare, onerose forse pure per il coach! Mi sento parlare di educazione, dunque sono pure maleducata. Ma la sedia elettrica per chi arriva tardi dal parrucchiere la vogliamo istituire? Cazzo, è una cosa deplorevole. Oppure un bel plotone di esecuzione, con il cecchino fuori dalla porta pronto a sparare.

Sapete che vi dico? Sono colpevole, pertanto la sentenza di condanna è stata emessa.

Nessuna circostanza attenuante può essere applicata. Mirate bene.

Quando però serviva qualche favore, come mi chiamavate.

Adesso ribadisco che un parrucchiere che si rivolge ad un coach e fa corsi di formazione mirati, forse ha qualcosa, per non dire molto, da rivedere.

Domandatevi piuttosto se non siano i vostri modi, unitamente ad altre ragioni, vedi il rialzo dei prezzi e l’abbassamento della qualità delle prestazioni, a far scappare i clienti.

I miei soldi sono buoni e scioccamente ve ne ho regalati moltissimi, troppi.

Una cosa è certa. Da me non avrete più un euro.

Non accetto lezioni di morale e di bon ton da voi.

Chi è in grado di intendere, intenda e aggiungo anche un bel vaffanculo liberatorio!

Valeria D’Andrea

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: