Il grande bluff

Ginevra era convinta di avere una famiglia meravigliosa, infatti nella sua vita ha sempre cercato di esserne degna.

Desiderava ardentemente che tutti la accettassero e che ne fossero orgogliosi.

Questo era l’ingranaggio.

Finché un giorno si è svegliata e si è resa dolorosamente conto del fatto che era tutto frutto di una idealizzazione della sua mente.

Con fatica cercava di essere approvata, non le hanno mai insegnato a credere in se stessa.

Se un obiettivo era troppo difficile per essere raggiunto, le dicevano di lasciar perdere, non faceva sicuramente al caso suo e lei, purtroppo, dava loro retta e questo faceva franare fragorosamente la sua autostima, non si rendevano nemmeno conto del torto e del male che le facevano e lei, purtroppo non era capace di discostarsi, nemmeno per un attimo, dal loro giudizio, che peccato!

In tutto questo, il minimo che potesse succedere, era che Ginevra si sentisse profondamente sola, lo spettro della solitudine l’ha perseguitata per tutta la sua vita, nessuna meraviglia. Anzi, tanto di cappello a Ginevra che è riuscita a risollevarsi, non so come, e a farsi in qualche modo la sua vita.

Era chiedere troppo secondo voi? Era davvero così difficile riuscire a credere in lei?

Chi avrebbe dovuto difenderla e proteggerla non è stato in grado di farlo.

Troppo impegnati ora in un problema, ora in un altro.

Ginevra è cresciuta da sola, ai margini, non della società, ma di ogni tipo di fiducia, la qual cosa è ancora peggio.

Nei suoi giochi da bambina, immaginava che il letto di suo fratello fosse un treno e lei lo prendeva ogni giorno, per chissà quale destinazione.

Portava sempre con sé una piccola valigia, dove erano racchiusi tutti i suoi tesori.

Infagottava le sue bambole e cercava di trovare una destinazione che le si confacesse di più.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: