Valeria

Mi sento sola, ma sola sul serio, non mi sono mai sentita così sola in tutta la mia vita, anche se nella mia vita, comunque, mi sono sentita sola sempre; la solitudine è stata una costante, al punto che, da ragazza, scrivevo sul mio diario, che la solitudine era come un macigno, che mi pesava ogni giorno di più, lo portavo sulle mie deboli spalle, ero giovane e non avevo ancora le spalle grosse di adesso, che nel tempo ho sviluppato e allenato, al punto tale che sono diventate così larghe che ci passa un’autostrada, non solo un camion, un tir, una lunghissima serie di mezzi di trasporto di larga, larghissima taglia, tale era il fardello doloroso che mi faceva compagnia nelle mie giornate più nere, ma comunque sono andata sempre avanti lo stesso, dignitosamente e a testa alta, come mi è stato insegnato, anche da sola e ho cercato di essere sempre di aiuto, a chiunque potesse averne bisogno. Nell’ambito della mia giornata, se non avessi offerto una parola di conforto, una premurosa stretta di mano, ai tempi, che erano bei tempi e non lo sapevamo, ahimè, non eravamo in grado di apprezzarlo, ma adesso lo sappiamo, al di là del ragionevole dubbio, chissà se un giorno potremo tornare a quei tempi meravigliosi, nei quali eravamo liberi di fare ogni cosa che ci passasse per la testa. Potevamo uscire liberamente, pienamente liberi di incontrarci, di darci per strada un bacio appassionato, di quelli da cinema, il cinema è stato per lungo tempo la mia ancora di salvezza, tanto che ogni domenica prendevo l’autobus, quanto mi manca di prenderlo, mi manca in una maniera sconvolgente, chi avrebbe potuto immaginarlo, non avevo ancora la patente e sceglievo ogni volta un film diverso, andavo al cinema da sola, anziché rimanere a casa a piangere e una mia carissima amica, allora la mia migliore amica, mi ha incoraggiata a diventare indipendente, con la mia tessera intera rete, andavo ovunque anche di sera, ho affrontato e vinto le mie paure, che erano tante, me le sono scrollate di dosso tutte quante, ancora la ringrazio silenziosamente, mi ha sempre portato sfortuna nominare una persona come mia migliore amica, non mi é mai piaciuta la parola sfiga, anche se adesso calza a pennello, come la scarpetta di Cenerentola, quanto ho amato quel cartone animato. Ricordo ancora che, da piccola, mamma, la mia magnifica mamma, la mamma più dolce, affettuosa e la più bella e migliore del mondo, ero stupida, non sono stata capace di capirla subito, come avrebbe meritato, hanno fatto di tutto per mettermela contro, ma adesso è la persona che amo di più al mondo. Un tempo ero più legata a mio padre, ma i percorsi della vita sono tortuosi e le cose cambiano. Ci siamo amati da morire e ci ameremo per sempre, il nostro è un legame indissolubile. Nessuno potrà spezzarlo e non ci provi neanche. Non permetto che si tocchino o si faccia del male a chi amo, anche a costo della mia vita che amo così tanto.

Abbiamo vissuto insieme a lungo e abbiamo avuto i nostri scontri, come rientra nell’ordine naturale delle cose. “Non puoi semplicemente prenderne atto?”.

Questo diceva mio padre, ma non mi è mancato mai il suo, il loro incoraggiamento. Se a scuola prendevo un brutto voto, mi crollava il mondo addosso, ma sapevo che papà, puntualmente, avrebbe trovato le parole giuste e succedeva sempre questo, anche nelle domeniche, che odiavo, mi sembrava che in quel giorno il mondo si fermasse e io vivo in un universo ricco di immaginazione, sono capace di passeggiare per il mondo con la fantasia, spesso mi sorprendo a fantasticare di andare a spasso per il centro e mi sembra di assaporare, avere ancora in bocca, il gusto di quei cappuccini che quando uscivo di pomeriggio, non mi facevo mancare mai. Io che mi sono affacciata alla vita sorridendo, ero bellissima quando sono nata, avevo gli occhioni viola, il pediatra mi ha portato a spasso e in quel mentre ho ricevuto da lui la mia prima proposta di matrimonio, sebbene non fossi in grado di rispondere, annuii con i miei sensi già così acuti. Mamma diceva che avevo gli occhi curiosi, osservavo e scrutavo tutto attentamente, ero già una piccola donna e dolcemente, nell’età della ragione, che per me é cominciata troppo in anticipo sui tempi, io che ero ossessionata dalla paura di sbagliare sempre, una mia amica mi disse che rimettevo in discussione sempre tutto, anche quello che di buono avevo fatto e mi scrisse un giorno un biglietto così bello, la frase mi è rimasta scolpita nella mente, tanto era bella e carica di affetto: “Che la vita ti dia sempre la gioia che riesci a donare agli altri.” Che meraviglia e quando mi sono laureata, lei era al mio fianco e mi scrisse un altro biglietto che non potrò dimenticare mai, ho i brividi mentre lo scrivo e lo riporto su questo foglio digitale. “Questo è solo uno dei tanti traguardi che raggiungerai nella tua vita.” Grazie Liv, a buon rendere. Non mi sembra di avere combinato poi niente di speciale, è vero ho conseguito, con le mie sole forze, una Laurea in Giurisprudenza, che mi é costata sangue, sudore e lacrime, ma l’ho conseguita, a pieni voti, con un bel Cento, un numero bellissimo, le tre cifre del numero perfetto, la perfezione è un’altra storia che mi ha perseguitato, ma per ora accantoniamola e mettiamola da parte. Arriveranno tempi migliori, mi diceva papà e così è sempre stato.

Come ci siamo entrati in questo ingranaggio, un meccanismo dal quale sembra impossibile uscire, ma come insegna Beatrice Vio, una ragazza grande, mi ha dato coraggio in un momento di forte scoraggiamento, proprio lei che non si è pianta addosso ed ha avuto la forza di rialzarsi, dicendo e ripetendosi ogni giorno che la vita è una figata e che lei è fortunata, il suo motto é incredibile, “Se sembra impossibile, vuol dire che si può fare”.

Da lei si può solo imparare, è un esempio per tutti noi, ascoltiamola e teniamo conto del fatto che qui siamo solo di passaggio e allora accantoniamo ogni cattiveria, che la vita è un mozzico, una meraviglia con una data di scadenza, nessuno di noi sa come e quando avverrà, ma abbiamo una forza e un coraggio che ci spinge la mattina giù dal letto, con entusiasmo iniziamo le nostre giornate e ci rimbocchiamo le maniche, anche se alcuni ci ritengono dei cazzoni, ce ne freghiamo e, anche se non sappiamo mettere a frutto, come si deve, i nostri numerosi talenti, andiamo avanti e stringiamo i denti, siamo una forza inarrestabile e non ci manca il coraggio.

Non é vero che non c’è soluzione, c’è sempre una via di uscita, basta avere la pazienza di trovarla. Se ci sono riuscita io, possono riuscirci tutti, nonostante la mia insicurezza, mi sono sempre tratta di impaccio, io, una brava ragazza, come dice mio marito, una ragazza giudiziosa e, alla fine, come un gatto che ha sette vite, sono sempre caduta in piedi.

Lassù qualcuno mi ama davvero, ho potenti angeli custodi e mi sono sempre sentita destinata a fare qualcosa di grande, chissà. Chi vivrà, vedrà e io ho voglia di vivere, di camminare, di ridere, anche nelle difficoltà, perchè è facile ridere quando tutto va bene, ma io ridevo pure in ospedale, e sì che ci sono stata tante volte, sono un soggetto chirurgico, ho avuto la carta fedeltà, insomma. Sono un essere umano, anche io ho la mia ombra che mi insegue, ma alla fine, la mia coscienza rigida mi salva perché, nonostante i miei desideri e i miei impulsi, so fare la cosa giusta, ho imparato a distinguere il bene dal male e ne vado fiera. Sono orgogliosa del mio cuore, tutto pieno di cicatrici, rattoppato da tutte le parti, ma caspita se so amare ed è questa la cosa che conta perché alla fine è per l’amore che saremo giudicati. Per le tracce di amore che avremo lasciato nel nostro cammino, sia pure lastricato di ostacoli, ma magnifico, meraviglioso e continuerò ad amare finchè avrò un anelito di vita nel mio corpo e nella mia anima ammantata di amore. Solo l’amore conta, è la vera magia e allora ogni solitudine svanisce per sempre e due corpi nudi si incontrano e si fondono in un unico abbraccio, dove si faccia l’amore appassionatamente e in modo selvaggio, ma delicato, pieno di attenzioni, dove il piacere si fonde con la premura di donare amore ad un altro essere umano. Che cosa può esistere di più bello al mondo? Niente, niente più di questo conta! Non c’è libertà dove non c’è vita. Il dramma impera, è imperante, non si sa come faremo, ma l’amore ci salverà, ho imparato a riporre una fiduciosa speranza nel futuro e nella vita. Lunga vita a tutti noi!

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

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