Io e l’altra

Quale volete che sia, quella bianca o quella nera? Io sono Valeria, risulta ormai chiaro che io sia entrambe, incarno necessariamente i due ruoli, ognuno di noi ha la parte buona e la sua ombra. C’è chi ha ipotizzato che io volessi uccidere la mia ombra in una piscina piena di sangue, tutto questo sarebbe avvenuto per riaffermare il mio ideale di perfezione, ma per quanto possa sforzarmi, debbo accettare che non potrò mai essere perfetta, potrò eventualmente essere perfettibile. Possiamo tendere alla perfezione nelle nostre azioni, personalmente sono felice quando ho la sensazione di raggiungere un senso di compiutezza, come quando presi trenta e lode ad un esame universitario. Fu una sensazione bellissima, presi il massimo, di più non avrei potuto prendere. Anzi, ricordo ancora le parole del Prof. di Diritto del Lavoro: ” Vuole il super massimo?”. Io gli risposi decisa di sì, dicendogli che quell’esame mi era piaciuto troppo e lui si mise a ridere, ricordo ancora la sua risata, era un tipo gioviale. Lo incontrai anni dopo in Tribunale, ma scappai letteralmente perché non mi sentivo in forma, per usare un eufemismo. Io so soltanto che nella mia vita mi sono sempre impegnata tanto. Ricordo alcuni pomeriggi, ero sempre china sui libri ed un giorno, particolarmente scoraggiata, mi accasciai su uno di essi pensando che non ce l’avrei fatta mai a laurearmi, stavo messa proprio bene quanto ad autostima, non c’è che dire, ma avevo le mie buone ragioni. Non avrei mai scommesso su me stessa, avrei però puntato tutto sugli altri, loro, chissà perché, li vedevo sempre fighi, ero io quella fuori posto e infatti ho faticato parecchio a trovare il mio posticino nel mondo. Nel mio DNA c’è molto altruismo, forse troppo, anche se l’amore non è mai in eccesso perché la misura dell’amore è amare senza misura, altrimenti che amore è? Allora devo accettare la parte bianca quanto quella nera, Valeria di sicuro è sincera. Ama con tutto il cuore, ci sbatte il muso, ma la vita la assapora, la vive fino in fondo, anche quando le fa paura. Quanta paura ho avuto nella mia vita e questa paura bastarda mi ha paralizzata. Tante volte ho preferito non fare, pur di non sbagliare, non accorgendomi che così facendo, era quello l’errore imperdonabile. Ricordo un pomeriggio dei tanti, nei quali sono uscita con Fabio, non siamo mai stati insieme, eppure per certi versi, potrei definirlo la mia anima gemella, non fosse altro che per tutte le cose che abbiamo condiviso, ancora siamo amici, dopo tantissimi anni. Io stavo male, quel pomeriggio ho avuto tanta paura, lui cercava di scuotermi, di riportarmi alla vita, ma io mi sentivo come se fossi morta davvero, non solo per l’apatia che provavo, mi sentivo spenta, finita ormai. Non so come abbia trovato la forza per risorgere, eppure ce l’ho fatta e non è avvenuto una volta sola. Devo solo accettare che sono quella buona, sì, forse per la maggior parte delle volte, ma sono anche quella che ha un’anima nera, che sbaglia, che tradisce, che non è sempre sincera, sono come tutti, una che vuole disperatamente vivere, ma si scontra ogni giorno con gli ostacoli di una vita complicata, le cose non sono facili, è proprio questo che dà senso alla vita, il fatto che ogni giorno ricominci e che non sia finita fino a quando non finirà per davvero. Uomo a volte leale, a volte perfido, ma, bianco o nero, uomo autentico sul serio.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

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