Io e Fabio all’OVS parte seconda

Che volete, sono fatta così. Buona, un angelo con gli altri e cattiva, perfida, implacabile con me stessa. Per fortuna con gli anni mi sono ammorbidita, io e il mio maledetto perfezionismo. Ormai so tutto sull’argomento, ho sfogliato e studiato manuali. Peccato che non sia laureata perché avrei già pronta la Tesi di Laurea. Una ce l’ho, ma è in Giurisprudenza, errori di gioventù, per carità non la disdegno, mi è piaciuto moltissimo conseguirla, io poi, per natura, detesto le ingiustizie. Fabio che è un genialoide, per giunta un po’ folle, non sarebbe amico mio altrimenti, scherzo, gli amici sono tutti ben accetti nella loro diversità. Pensate che noia se fossimo tutti uguali o tutti scemi come me. Fabio, vi dicevo, è laureato in Chimica, vanta nobili origini, ma del suo Castello vi parlerò un’altra volta. Ho trascorso con lui tanti di quei pomeriggi, che potrei scrivere un tomo intero, anzi due perché uno non basterebbe. Quel pomeriggio, dopo aver camminato a lungo per le vie del Centro, che bello, che nostalgia. Quanti ricordi, ci ritrovammo infine alla OVS di Piazza Vittorio Emanuele, a Roma. Avrebbero dovuto mettere una targa, intitolarci una piazzetta, come direbbe il mio amico Aurelio, una vera macchietta. Lo hanno chiuso, ma sono trascorsi davvero tantissimi anni. Insomma eravamo sulla scala mobile, io avevo visto uno smaltino blu, che non è nemmeno tra i miei colori preferiti, ma era carino e luccicante. Gli vidi uno strano sguardo, un luccichio negli occhi. Mi disse “rubalo”. Rimasi stecchita, ovviamente non lo feci, mi sarei sentita in colpa per il resto dei miei giorni, lui stava chiaramente scherzando. Un Conte che non possiede due euro, sarà costato anche di meno, anzi di sicuro c’era ancora la lira, ma stava davvero scherzando secondo voi? Era una prova di fuoco, per così dire. Io mi sentii Kim Basinger, magari, ti piacerebbe, me lo dico da sola. Gli ho detto scappiamo prima che ci arrestino, perché anche se non abbiamo preso niente, hanno di sicuro letto nei nostri occhi e nella mia mente, l’intenzione criminosa. Ci mettono dentro e buttano la chiave e lo smaltino blu, sorridente, ridacchiava, se la rideva bellamente, avendo assistito a tutta la scena. Buttano la chiave e non ci danno nemmeno una cella matrimoniale.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: