Paola

Mia cara, oggi parlerò di te che mi sopporti sempre, con le nostre chiacchiere bischere, come le definisci tu. Bischere, saranno pure bischere, ma tocchiamo sempre anche argomenti e temi importanti. Parliamo di tutto, dei perché della vita, questa è una definizione a me molto cara, ma conoscendoti, a te non piace. Eh già perché io, da sempre, ho questa fissazione che vorrei sempre capire, tu giustamente mi hai insegnato che non è una questione di consapevolezza, quanto piuttosto di accettazione e qui, incredibilmente Padre Ignazio è d’accordo con te. Lui è il mio padre spirituale, il mio babbo, concedimelo dai, mi piace tantissimo il tuo modo di parlare, le origini parlano chiaro e le ho anch’io. Però cercherò di rimanere seria. Vedi Valeria, mi disse Padre Ignazio, si tratta di accettare, convivere e resistere e qui mi fermo, per non incorrere nella violazione di un segreto. A parte che P. Ignazio ha letto il mio libro, il racconto e gli è piaciuto moltissimo, mi ha risposto con un SMS che mi ha fatto venire i brividi e sono venuti anche ad Enza, la mia cara e ineguagliabile Doc, di campana provenienza. Ormai si condivide tutto, da sempre, da quando ci conosciamo ed è trascorso qualche anno ormai, ma sono stati anni così intensi che sono volati. Ma rimaniamo in tema, non usciamo dal seminato, non dal seminario, mi è scappata la battuta, non ho potuto farne a meno. Oscar Wilde diceva che si può resistere a tutto tranne che alle tentazioni, aveva bell’e risolto il problema lui. Se fosse così semplice, sarei finita però, ognuno ha il suo carattere. Io già mi sento in colpa un giorno sì e l’altro pure, che scatole questa mia coscienza, anche quando so benissimo che non solo non dovrei sentirmici, ma oltretutto sentirsi in colpa quando si è addirittura la parte lesa o è da grulli, più che da bischeri e sono serissima, ve lo garantisco, ma è anche da autolesionisti, nonché da masochisti e io non voglio incarnare né l’uno né l’altro ruolo, anche se le physique du role, non mi mancherebbe. I fatti parlano e nella fattispecie sono contro di me, ma qui non siamo in Tribunale e meno male. Allora tornando a Paola, ci facciamo oltre a chiacchierate chilometriche serie, di quelle che quando attacchi il ricevitore, il cellulare, in questo caso, scotta, ma secondo me, povera, le faccio fumare le orecchie; a me il cervello fuma da sempre come un dannato, mi fa spendere un sacco di soldi in sigarette e dire che io non ho questo vizio, ne ho altri però fortunatamente. Sì perché io ero in fissa col pallino del perfezionismo e ho capito finalmente, almeno credo, più che altro lo spero, che è una grandissima trappola mentale. I meccanismi perversi della mente mi disse un milione di anni fa o forse due, uno psichiatra, io ero una ragazza giovane, triste e spaventata e quella frase non mi fu di aiuto, ma con il senno di poi ho capito che ci stava, aveva ragione. Paola che fa la spesa, che confeziona mascherine, una più bella dell’altra, che fa gioielli con tutto il materiale possibile ed immaginabile, la fantasia di sicuro non le manca, è piena di inventiva. Mi ha fatto degli orecchini per Capodanno stratosferici, tutti pezzi unici, come lei. Mi ricordo di quando mi raccontasti di Maurizia e Fabrizia, a me solo a sentire i nomi venne subito da ridere, con tutto il rispetto, Paola non mi basta un solo articolo per parlare di te. Facciamo che questa è la prima puntata, ti saluto, non prima di farti sapere quanto io ti voglia bene. Grazie di cuore per il tuo aiuto, per il tuo incoraggiamento. Ti voglio bene Paola, un abbraccio!

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: