La ragazza che sapeva amare

Vi parlerò di una ragazza un poco triste e un poco pazza, ma spiritosa e grintosa e sempre pronta con quella sua risata fragorosa, impossibile non notarla. Attira l’attenzione sicuramente, c’è chi la ama e chi la detesta, mi riferisco alla risata ovviamente. Di sicuro però è irruenta. Tu prova a toccarle un affetto, sarebbe meglio per te offenderla personalmente, se la prenderebbe di meno. E’ sempre pronta ad intervenire, non le piacciono le cose storte e detesta le ingiustizie perché da sempre insegue un suo codice, un modello che si è inculcata in testa spontaneamente e che con il tempo è divenuto un automatismo. Lo ha incarnato dentro di sé dalla più tenera età, chissà poi perché. Le situazioni capitano, anche quando non le andiamo a cercare, la vita ti insegna tutto, pure quello che non vorresti mai imparare. Da tutto si può trarre un insegnamento. Ritorno lentamente indietro nel tempo, sono piccola, mi trovo a casa di mia nonna e vicino al telefono un oggetto attira inesorabilmente la mia attenzione. E’ una conchiglia bellissima, la visualizzo, la avvicino all’orecchio e comincio ad ascoltare il rumore del mare, il tintinnare delle onde, onde leggere, non impetuose. Accanto scorgo delle rose, quei fiori, quei petali si distendono sulla sabbia dolcemente e nel frattempo continuo a tornare indietro, come in una seduta di ipnosi. Un oggetto comincia ad oscillare, immagino un metronomo, come un leggero ticchettio del tempo, tic tac e continua ad oscillare, mi muovo in un paesaggio immaginario e lineare. Comincio a camminare sulla spiaggia e mi ritrovo con te, faccia a faccia. E’ strano, ora potrei dirti tante cose, ma non voglio parlarti, il nostro momento è passato, si è trattato di un istante fugace di tempo che troppo in fretta è stato consumato, vivo il presente, il passato lo lascio alle spalle, non lo rinnego di certo, ma è andato. E’ rimasto con me solo chi davvero ha voglia di camminare al mio fianco, ne ho impiegato di tempo, ma ho imparato finalmente a lasciar andare.

Pubblicato da valy71

Sono appassionata di scrittura da sempre, cerco il mio posto nel mondo ed è proprio per questo motivo che ho deciso di approdare qui. La parola chiave del mio Blog è decisamente l'Amore, l'amore per la vita, in tutte le sue forme e nelle inevitabili diramazioni che la vita ci impone. La vita ci insegna anche quello che non vorremmo mai imparare, lo ripeteva spesso una persona che ho amato tanto, con tutto il cuore, una donna meravigliosa che ora ci osserva e ci protegge da lassù e sono certa che mi voglia bene, come io ne voglio a lei, la amerò per sempre, anche se il destino, che davvero ha molta più fantasia di noi, ha deciso di separare, per così dire, le nostre strade, ma per volersi bene, non basta che amarsi, anche se non ci si vede e non ci si sente più. Il mio dolce saluto arriva fino a lassù e la raggiunge. Le auguro di riposare in pace e di trovare quella felicità che nella vita ha saputo assaporare, nonostante le mille difficoltà che ha incontrato e superato brillantemente. Non fu subito amore a prima vista tra noi, ma abbiamo imparato a volerci bene e a rispettarci. Dove c'è rispetto, c'è amore! Valeria D'Andrea

3 pensieri riguardo “La ragazza che sapeva amare

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